Impianti fotovoltaici: quanto si risparmia?

Con l’aumentare delle bollette dell’elettricità e del gas, è comune chiedersi quale sia il miglior modo per risparmiare e, al contempo, non rinunciare al comfort della propria casa.

Oltre a misure che ognuno di noi può attuare per il risparmio energetico, un’altra soluzione è installare un impianto fotovoltaico.

Ma, con un impianto fotovoltaico, quanto si risparmia e conviene davvero? Procediamo con ordine.

 

Il fotovoltaico conviene: ecco perché

Il Gestore dei Mercati Energetici ha pubblicato il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell’energia elettrica aggiornato e non fa ben sperare in un calo nel prossimo periodo.

Ad agosto 2022 si è registrato un aumento del 22% ed è destinato a salire nei prossimi mesi, come conseguenza dello scenario politico attuale e alla crisi energetica.

Nell’anno che va dal 1/4/2021 al 31/03/2022 il costo medio di una bolletta dell’elettricità in una famiglia è stato di 823€, circa il 68% in più rispetto all’anno precedente e, questo dato, è destinato a salire secondo i report (per saperne di più, clicca qui).

Installare un impianto fotovoltaico conviene e il perché è presto detto: autoprodurre energia elettrica tramite i pannelli fotovoltaici permetterà di rifarsi in maniera minore alla rete elettrica e, perciò, farà risparmiare sulle bollette dell’elettricità.

Il principio causa ed effetto: fotovoltaico e risparmio energetico

Conoscere le proprie abitudini di consumo, e attivarsi per adottare misure per contrastare gli sprechi, può essere utile ma, a volte, non è abbastanza (Risparmio energetico: come spendere meno in casa).

Per ottenere il maggior risparmio energetico, installare un impianto fotovoltaico è fondamentale, ed è necessario tenere in considerazione due fattori:

  • I consumi medi dell’abitazione
  • La capacità produttiva dell’impianto

Un buon impianto fotovoltaico deve riuscire a soddisfare il fabbisogno energetico dell’edificio.

Questo significa che l’impianto fotovoltaico deve essere acquistato tenendo in considerazione il dimensionamento. In altre parole, la potenza deve essere rapportata ai consumi dell’abitazione.

Riconoscere le proprie abitudini di consumo e acquistare dei pannelli fotovoltaici adatti è il primo passo per risparmiare sulle bollette.

In questo modo, infatti, il risparmio energetico sarà garantito, raggiungendo anche il 90%.

Inoltre, se si desidera rendere la propria casa elettrica, anche i consumi del gas si andranno ad affievolire o, addirittura, annullare (Sei mosse per risparmiare sul costo del gas).

Autoprodurre energia dai pannelli fotovoltaici è la scelta migliore per il risparmio energetico, anche tenendo in considerazione degli incentivi per poter passare in tutta tranquillità al solare.

 

Fotovoltaico in 110: e dopo?

L’anno 2022 si chiuderà con la proroga del Superbonus 110% solo per i condomini, in un periodo in cui, per il fotovoltaico, il 110 aveva prodotto un aumento delle installazioni, favorendo così il processo di transizione energetica.

Ma, adesso che non è più possibile richiedere il bonus, quali altri incentivi sono disponibili?

La Detrazione al 50%, o lo Sconto in fattura al 50%, sono ancora valide, e possono ancora garantire un notevole risparmio.

Non solo, quindi, si andrà a risparmiare sul costo delle bollette, ma anche sull’installazione di ogni singolo impianto fotovoltaico.

Nel caso della Detrazione, si verrà rimborsati del 50% in 10 rate annuali, mentre lo Sconto in Fattura farà risparmiare subito al momento del versamento.

Si tratta di due incentivi convenienti, i quali garantiranno un buon risparmio, contribuendo così all’installazione di più impianti fotovoltaici residenziali, per raggiungere l’indipendenza energetica.

 

Fotovoltaico fai da te, è la scelta giusta?

In commercio, soprattutto nell’ultimo periodo, sono presenti anche molti kit di fotovoltaico fai da te, i quali mirano a essere più economici rispetto all’installazione di un impianto fotovoltaico standard.

Ma è davvero conveniente?

Con un fotovoltaico fai da te si risparmierà sui costi iniziali, in quanto è pensato per essere montato con facilità, però potrebbe rivelarsi inadatto rispetto alle aspettative iniziali.

Innanzitutto, è necessario rendersi autonomi con tutte le pratiche da svolgere per poter autoprodurre energia nella propria abitazione. Tra permessi, pratiche di allaccio e di installazione, può diventare davvero complicato se non si ha una buona conoscenza di questo mondo.

Come secondo punto, troviamo poi la garanzia. I kit di fotovoltaico fai da te non hanno la stessa garanzia di un impianto fotovoltaico standard che, solitamente, si attesta ai 25 anni. Non si trova un fotovoltaico fai da te con questa garanzia.

Infine, la potenza di un impianto fotovoltaico standard è davvero difficile da raggiungere con i kit fai da te. Non si troveranno mai, per esempio, pannelli fotovoltaici SunPower in un kit fai da te, avendo una potenza e un’efficienza uniche e ineguagliabili. Il fotovoltaico fai da te non raggiunge questi livelli di eccellenza. (Pannelli fotovoltaici SunPower Maxeon: una tecnologia dirompente)

Si potrà risparmiare sul costo ma, in sostanza, il risparmio energetico in bolletta non sarà così conveniente.

Affidarsi a professionisti nel settore e installare un impianto fotovoltaico di qualità è fondamentale per ottenere il massimo della potenza e del risparmio, investendo in un prodotto e in una manodopera d’eccellenza.

Un consulente energetico saprà fornire la soluzione adatta a ogni tipo di richiesta ed elencare tutti i bonus e incentivi da poter richiedere per ottenere il prodotto migliore al prezzo migliore.

 

Il Gestore dei Servizi Elettrici e il fotovoltaico

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), per il fotovoltaico, ne gestisce la corretta erogazione di energia e presenta delle misure che possono far risparmiare sulla bolletta e favorire così la sostenibilità ambientale (per saperne di più, clicca qui).

Il GSE, per il fotovoltaico, è infatti una figura importante quando si decide di installare dei pannelli solari e, per questo, è importante informarsi sulle varie soluzioni che propone per rendere il proprio impianto efficiente e conveniente.

Tra le varie soluzioni, è presente lo Scambio sul posto.

Lo Scambio sul posto avviene quando si produce energia in esubero dal proprio impianto fotovoltaico, la quale viene poi venduta e immessa nella rete elettrica. Un buon modo per far fruttare il proprio impianto fotovoltaico, ma quanto è conveniente?

Lo Scambio sul posto conviene ancora?

Per far fronte alle numerose spese che una famiglia ha quotidianamente, ricevere un piccolo ritorno economico dall’energia in eccesso prodotta dai propri pannelli fotovoltaici è certamente conveniente.

Il rimborso avviene ogni sei mesi e il GSE acquista questa energia in esubero a circa 0,013 € per kWh. Può sembrare un numero irrisorio, ma sommato ai kW che si producono in più ogni giorno, può garantire una buona somma.

Tuttavia, il costo dell’energia elettrica per kWh è raddoppiato e una soluzione può essere quella di dotarsi di una batteria d’accumulo.

Una batteria d’accumulo, infatti, raccoglie l’energia in esubero prodotta dai pannelli solari e la immagazzina, rendendola così disponibile, per esempio, nelle ore notturne.

In questo modo, lo Scambio sul posto non sarà più possibile, ma si andrà a risparmiare notevolmente sulla bolletta, perché lo scambio di energia con la rete elettrica sarà davvero minimo.

Installare un impianto fotovoltaico di qualità, associato a un sistema d’accumulo, potrà favorire così un elevato risparmio energetico, il quale saprà portare beneficio in termini economici e ambientali, a fronte di un investimento iniziale.

In conclusione, abbiamo visto come un impianto fotovoltaico convenga sotto molti aspetti, a partire dal risparmio energetico ed economico, passando per la sostenibilità.

Scegliere un impianto fotovoltaico di qualità è il primo passo per contrastare il caro bollette e contrastare la crisi energetica.

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