Bonus batterie per fotovoltaico: come funziona

Da pochi giorni, l’Agenzia delle Entrate ha reso noti i termini e le modalità di fruizione del bonus batterie per fotovoltaico. Il bonus da 3 milioni di euro, parte degli incentivi fiscali previsti in Legge di Bilancio 2022, si inserisce nel variopinto panorama delle detrazioni e fa gola agli energy prosumers, vecchi e nuovi. Ecco come funzionerà.

Bonus batterie per fotovoltaico: la normativa

In ritardo rispetto ai termini previsti, ovvero 90 giorni dal D.L. 06/06/2022, sono finalmente disponibili i dettagli e modalità per usufruire di un’agevolazione fiscale che ha come obiettivo incentivare l’installazione delle batterie per fotovoltaico, promuovendo così, l’importanza di raggiungere maggiore autonomia dalla rete elettrica.

La misura è contenuta nella manovra di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021art. 1, comma 812) e, dato il momento critico che il nostro paese vive a motivo della crisi energetica, in particolare, dovuto all’aumento del costo dell’energia, diventa essenziale un approfondimento.

La notizia circola nel web da martedì 11 ottobre. Si tratta di un credito d’imposta per le spese di installazione di sistemi di accumulo.

Il beneficio del bonus è ad ampio raggio. In qualsiasi regione italiana, infatti, sarà possibile richiederlo.

Bonus sistemi di accumulo fotovoltaico: in cosa consiste, a chi spetta e a quanto ammonta

L’installazione di accumulatori di energia Tesla Powerwall è inclusa tra le spese agevolate dal bonus batterie.

L’incentivo fiscale sull’acquisto di sistemi di accumulo consiste in un credito d’imposta. Le spese agevolate dovranno riguardare accumulatori di energia in retrofit, integrati ad impianti fotovoltaici, nuovi o esistenti.

L’effetto macchia d’olio, da subito evidente con le numerose richieste di informazioni ricevute, si deve alle modalità di fruizione:

  • spese sostenute entro il 31/12/2022;
  • spese per l’acquisto di sistemi di accumulo fotovoltaico con abbinamento esclusivo a impianti incentivati in regime di scambio sul posto.

I particolari non ancora svelati rendono il bonus ancora più appetibile. Tra questi, il valore del bonus per ciascun beneficiario.

Entità del beneficio

Quanto spetterà, per ogni domanda accolta?

In totale, le risorse stanziate ammontano a 3 milioni di euro. L’assegnazione delle risorse resta, invece, uno dei nodi da sciogliere.

O meglio, non è ancora stato precisato il meccanismo che stabilirà “quanto” e “a chi”, ma sembra che alla percentuale del credito d’imposta verrà applicata una regola: sarà inversamente proporzionale alla spesa sostenuta.

Le istruzioni parlano di limite complessivo di spesa. Qualora la spesa sostenuta risulti inferiore a tale limite, la percentuale sarà pari al 100 per cento.

L’importo corrispondente verrà, pertanto, stabilito in funzione del rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e l’ammontare complessivo delle spese agevolabili indicate nelle singole istanze.

Ogni richiedente ne riceverà comunicazione direttamente dall’Agenzia delle Entrate: una sorta di sorpresa da scoprire poi.

Per scelta o per caso, non è dato saperlo, ma saremo sotto Pasqua e, questa volta, la sorpresa non sarà trovata solo dentro uova di cioccolato.

Sono esclusi dal bonus gli impianti incentivati con il Conto Energia, che beneficiando di generose convenzioni e non sono interessati da detrazioni fiscali di alcun tipo.

I beneficiari

Il bonus batterie è riservato alle persone fisiche, che potranno farne richiesta personalmente o con un tramite.

Le spese dovranno documentare acquisti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, per accumulatori di energia abbinati a impianti nuovi o esistenti, per la produzione elettrica da fonti rinnovabili, e sarà cumulabile con:

  • incentivi per lo scambio sul posto
  • detrazione fiscale o sconto in fattura

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2022, in compensazione. Diversamente a quanto si era ipotizzato in precedenza, il credito non potrà essere frazionato né utilizzato negli anni successivi.

Questo limite, al netto di ulteriori variazioni non ancora comunicate, escluderebbe le categorie di contribuenti con redditi bassi dal godere dell’integralità del beneficio.

Per quale ragione? che non sia in cantiere un altro bonus dedicato alla fascia di coloro che, fiscalmente, hanno meno capienza?

Probabilmente, lo scopriremo con l’approvazione della Legge di Bilancio 2023.

Bonus batterie: quando e come fare domanda

L’apertura dello sportello telematico che accoglierà le domande è fissata per il primo di marzo; gli interessati avranno trenta giorni per presentarsi.

Ecco dove presentare domanda:

  • tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate;
  • attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche.

Il modello e le istruzioni complete sono disponibili sono reperibili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Nel caso di errori, sarà possibile ripresentare domanda; l’ultima istanza trasmessa sostituirà quella precedentemente inviata.

Per la validazione della domanda non occorrerà attendere molto.

Infatti, entro cinque giorni dall’invio, arriverà la presa in carico della richiesta o il diniego, con le relative spiegazioni. A seguire, la domanda verrà esaminata e la risposta vera e propria verrà comunicata con un secondo provvedimento, entro 10 giorni dalla scadenza del termine di presentazione.

Nella prima decade di aprile verrà, quindi, comunicata la percentuale del credito d’imposta spettante a ciascun soggetto.

Per coloro che hanno già effettuano l’acquisto, occorrerà presentare prova delle spese sostenute. Per coloro che al momento stanno scegliendo il proprio sistema di accumulo fotovoltaico ideale, una soluzione valida e affidabile, top di gamma, può riservare una valutazione del criterio qualità-prezzo.

Il prodotto che maggiormente rispetta tali parametri e garantisce la certezza di aver fatto una scelta di successo è indiscutibilmente l’accumulatore Tesla Powerwall, sistema di storage dalla capacità di 13,5 kwh, dotato di anti-blackout e 10 anni di garanzia. In questo caso, la tecnologia del prodotto è quella agli ioni di litio: avanguardia e innovazione.

Per saperne di più sulla tecnologia agli ioni di litio, clicca qui.

Per conoscere approfonditamente le peculiarità di Tesla Powerwall, clicca qui.

Se, invece, vuoi scoprire come si è trovato chi ha scelto Tesla Powerwall, leggi il caso reale: 

Indipendenza energetica con Tesla Powerwall: il caso reale

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