Incentivi fotovoltaico: dai bonus fiscali al GSE

Quello dell’energia rinnovabile è un settore strategico per l’innovazione di un Paese, e per questo motivo i Governi promuovono misure proprio per incentivarne la crescita. Oltre a essere un ramo strategico, lo sviluppo dell’industria green è anche urgente per la salvaguardia del pianeta.

Quali sono le principali agevolazioni in Italia?

Bonus fiscale sui pannelli fotovoltaici

Gli incentivi per privati includono:

  • La possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% quando si acquista un impianto fotovoltaico domestico fino a 20 kW. Il tetto massimo di spesa è di €96.000 e il bonus copre il valore totale dell’investimento (compresa la mano d’opera e i sistemi di accumulo).

Quest’agevolazione, che rientra nel Bonus per le Ristrutturazioni Edilizie, consente di vedersi ripagata metà della spesa attraverso l’applicazione di uno sconto sulle tasse per 10 anni.

  • La possibilità di sfruttare il Superbonus del 110%, quando viene installato un impianto fotovoltaico come intervento trainato. Questo significa che i pannelli solari da soli o le batterie di accumulo non danno diritto d’accesso al bonus, ma devono essere installati parallelamente a un intervento trainante (isolamento termico delle superfici, sostituzione degli impianti di climatizzazione, riduzione del rischio sismico).

I massimali di spesa sono di €48.000 per gli impianti fotovoltaici (con il limite di €2.400/kW di potenza nominale) e di ulteriori €48.000 per le batterie di accumulo (con il limite di €1.000/kWh).

Le rate in cui è ripartita la detrazione del Superbonus sono spalmate su 5 anni.

Per entrambi gli incentivi menzionati è possibile scegliere, poi, sia l’opzione della cessione del credito sia quella dello sconto in fattura. Mentre la cessione del credito dà la possibilità di trasferire il credito d’imposta alla banca per ottenere liquidità immediata; lo sconto in fattura trasferisce alle imprese il compito di recuperare il contributo statale, garantendo così ai consumatori finali il risparmio istantaneo al momento dell’acquisto.

GSE e fotovoltaico: qual è il vantaggio?

Un’altra via per riprendere parte del denaro investito per installare un impianto fotovoltaico è stipulare un contratto di Scambio sul Posto con il GSE (Gestore Servizi Elettrici). Così facendo, è possibile veder remunerata l’energia elettrica prodotta e non consumata.

Quando l’impianto fotovoltaico produce quantità di energia che superano il fabbisogno domestico, il vantaggio economico che deriva dallo sfruttamento dell’energia solare non va perso: l’energia in eccesso può essere venduta. Ogni attività viene contabilizzata dal GSE, che rilascia un contributo sotto forma di accredito trimestrale. L’importo del contributo viene calcolato in base alle caratteristiche dell’impianto, alla quantità di energia e ai prezzi del mercato elettrico della zona e della fascia oraria specifiche.

Con questi incentivi, dunque, il tempo di investire nel fotovoltaico è adesso!

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