Fotovoltaico: gli incentivi fiscali per aziende nel 2022 dalla A alla Z

In questo periodo di aumenti, soprattutto per quanto riguarda i costi dell’energia elettrica e del gas, le aziende dovranno affrontare anche questa sfida, dopo gli anni della pandemia.

Per questo motivo, si sta spingendo sempre di più verso la transizione energetica, con incentivi per l’installazione del fotovoltaico nelle aziende. Installare un impianto fotovoltaico, infatti, potrà abbattere notevolmente i costi e, grazie agli incentivi statali, è veramente conveniente.

Vediamo quali sono le principali iniziative mosse dal Governo.

Incentivi: il fotovoltaico per aziende

Gli incentivi per il fotovoltaico nelle aziende, nel 2022, sono davvero numerosi e ognuno di essi presenta delle caratteristiche particolari e interessanti.

Un impianto fotovoltaico contribuisce ad abbattere i costi delle utenze favorendo la prosperità di un’azienda.

Per esempio, troviamo il provvedimento denominato Nuova Sabatini, presente anche nella Legge di Bilancio 2022.

Questo particolare incentivo riguarda le PMI (Piccole Medie Imprese) e rimane attivo per tutto l’anno in corso per:

  • acquisto di nuovi macchinari, impianti, anche fotovoltaici, e attrezzature;
  • il finanziamento deve durare massimo cinque anni, ripartito in sei quote;
  • ne possono usufruire tutte le aziende, anche quelle agricole e di pesca, tranne le attività connesse all’esportazione, finanziare e assicurative.

Un altro provvedimento è denominato Decreto FER1 e riguarda interventi per sostituire le coperture degli edifici in amianto installando pannelli fotovoltaici.

La potenza installata deve essere compresa fra 20 kW e 1 MW.

Tra gli incentivi più richiesti ce ne sono quattro:

  • Credito d’imposta
  • Piano Industria 4.0
  • Bonus Mezzogiorno
  • Parco Agrisolare

Per approfondimento sul bando Parco Agrisolare, clicca qui. Per gli altri incentivi fiscali per aziende, andiamo più nel dettaglio.

Fotovoltaico aziende e credito d’imposta

Il credito d’imposta è una misura contenuta nel Piano Transizione 4.0 e prevede, a differenza del 2021 dove il valore era al 10 %, un credito del 6%.

Ecco alcuni requisiti per accedere:

  • spesa massima, 2 milioni di euro;
  • scadenza, 31 dicembre 2022;
  • eccezionalmente, la scadenza è estesa al 30 giugno 2023 per chi avrà versato un acconto pari al 20% entro la fine del 2022.

Il credito d’imposta è possibile per tutte le aziende, ma con delle differenze per quanto riguarda il fatturato.

Se questo, infatti, è inferiore a 5 milioni di euro, è possibile ottenere un’unica quota di compensazione. Se, invece, il fatturato è maggiore di questa cifra, le quote si alzano a tre.

Questo incentivo è ottimo nell’era della digitalizzazione e come strumento per favorire la transizione energetica.

Fotovoltaico aziende e piano industria 4.0

Il mondo vive la quarta rivoluzione industriale. Il Piano Industria 4.0, mirato all’automazione e all’interconnessione delle aziende, si inserisce in questo contesto di modernizzazione.

Il Piano Industria 4.0 si basa su tre principi generali:

  • Smart service;
  • Smart production;
  • Smart energy.

In questo ultimo punto si collocano le fonti di energia rinnovabile e le finalità legate al risparmio energetico.

Nell’ambito di un insieme di interventi strettamente attinenti alla digitalizzazione, può essere inserita l’installazione di un impianto fotovoltaico industriale.

Fotovoltaico aziende e bonus mezzogiorno

Un’altra alternativa è rappresentata dal Bonus Mezzogiorno, o Bonus sud, e riguarda solamente le regioni di:

  • Puglia
  • Calabria
  • Basilicata
  • Campania
  • Sardegna
  • Sicilia
  • Molise
  • Abruzzo

Queste regioni possono beneficare di un’aliquota di credito d’imposta che varia dal 25% al 45%.

Il Bonus Sud prevede aliquote differenti in base alla portata degli investimenti eseguiti ed offre il vantaggio dell’erogazione in un’unica tranche. La tempistica di ammortamento dell’investimento è pertanto immediata.

Installazione realizzata da Valore Solare in Puglia.

Incentivi fotovoltaico per aziende agricole: Parco Agrisolare

Parco Agrisolare è il nuovo bando indetto dal Governo per incentivare il settore agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Si tratta di una serie di incentivi volti alla ripresa delle aziende agricole nel 2022, inclusi gli agriturismi, per la costruzione di impianti agrivoltaici.

Questo per favorire l’economia circolare e l’agricoltura sostenibile, nell’ambito della “Rivoluzione verde e della transizione ecologica”.

Per saperne di più, vi invitiamo a leggere il nostro Speciale sul Parco Agrisolare, diviso in due parti:

SPECIALE AGRISOLARE: filiere green grazie ai nuovi incentivi – parte 1

SPECIALE AGRISOLARE: filiere green grazie ai nuovi incentivi – parte 2

Gli sportelli sono aperti, per gli imprenditori agricoli interessati a questo contributo è il momento di approfondire.

L’ammortamento dell’impianto fotovoltaico per aziende

Prima di tutto, ricordiamo che fino al 2020, era presente il super ammortamento del 130%. Questo incentivo ha aiutato molti imprenditori a concretizzare il proprio progetto di autonomia energetica.

Nella Legge di Bilancio del 2022 è stato sostituito con il credito d’imposta del 10%.

I tempi di ammortamento di un investimento come l’installazione di un impianto fotovoltaico vanno valutati in funzione:

  • del fabbisogno energetico del sito produttivo
  • del costo dell’energia
  • del peso che la voce di costo dell’utenza elettrica riveste nel bilancio economico aziendale
  • dell’investimento iniziale richiesto

Tramite un finanziamento o noleggio operativo è possibile installare subito senza ricorrere ad alcun anticipo.

Con l’ingresso obbligato delle aziende nel mercato libero la valutazione dell’ammortamento può fare la differenza nel futuro di molte aziende.

Fotovoltaico e tempi di rientro con il mercato libero

I tempi di rientro della spesa sostenuta per l’installazione del fotovoltaico per aziende, con il mercato libero possono essere variabili ma, in pratica, tutto dipende dai seguenti fattori:

  • Costi iniziali sostenuti per l’installazione
  • Produzione di energia elettrica dell’impianto
  • Autoconsumo raggiunto
  • Fluttuazione del costo dell’energia
  • Orientamento ed esposizione della copertura

In linea di massima, i tempi di rientro si aggirano tra i 5 e i 6 anni, permettendo un risparmio economico notevole.

Finanziamento o noleggio impianto fotovoltaico?

Il finanziamento è certamente la soluzione più immediata per acquistare un impianto fotovoltaico aziendale, ma c’è un’altra via, che potrebbe essere decisamente più allettante.

La soluzione del noleggio operativo è una formula che consente di pagare un canone fisso periodico e di acquisire poi la titolarità dell’impianto dopo un dato arco temporale. Tutto questo, senza sostenere la spesa d’acquisto.

Non solo, quindi, si potrà risparmiare sulla spesa iniziale, la quale non va sostenuta, ma l’azienda che ne usufruisce godrà anche di immediati sgravi fiscali. Per approfondire, ecco un’installazione realizzata in Emilia Romagna, da Valore Solare, tramite la formula del noleggio operativo: https://www.valoresolare.it/tosi-srl-noleggio-operativo-fotovoltaico/.

Aziende energivore: obbligo di diagnosi energetica?

Per le aziende energivore, cioè tutte quelle imprese che consumano molta energia elettrica, andando a toccare un consumo energetico annuo pari o maggiore a 1GWh, la diagnosi energetica è obbligatoria ogni quattro anni.

Secondo il D. Lgs 73/2020, queste aziende presentano anche l’obbligo di attuare almeno un intervento di efficienza energetica tra quelli individuati durante la Diagnosi Energetica nel periodo che intercorre tra una e l’altra verifica.

Spesso, uno degli interventi promossi è appunto quello dell’installazione di un impianto fotovoltaico, per ridurre le emissioni e abbassare il consumo energetico, così da favorire lo sviluppo sostenibile (Sviluppo sostenibile: un nuovo obiettivo).

Le quote verdi o il fotovoltaico per aziende energivore?

Tra le misure per ridurre l’inquinamento atmosferico, l’Unione Europea ha promosso le cosiddette “quote verdi”. Si tratta, in sostanza, della compravendita delle quote di emissioni di CO2, che si attesta a 1T all’anno da poter immettere nell’atmosfera.

I prezzi sono elevati, appunto per scoraggiare l’inquinamento e favorire la transizione energetica, soprattutto delle aziende energivore. Infatti, se queste arrivano a consumare più delle quote versate, dovranno pagare delle sanzioni.

Per questo, installare un impianto fotovoltaico, soprattutto nelle aziende energivore, può essere nettamente più conveniente, non solo in termini economici ma, soprattutto, per la sostenibilità ambientale.

In conclusione, gli incentivi per il fotovoltaico nelle aziende nel 2022 sono tutti molto convenienti, tutto sta nel trovare quello che più si adatta alle richieste di particolari di ciascuno.

Valore Solare può aiutare le aziende a contribuire alla transizione energetica, offrendo un eccellente servizio di consulenza. Per richiedere un appuntamento basta compilare questo form: RICHIEDI UNA CONSULENZA PER LA TUA AZIENDA.

 

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