Ristrutturazione edilizia e bonus: nuova guida

In questo ottobre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida relativa ai bonus per la ristrutturazione edilizia, come da art. 16-bis del Tiur (dPR 917/1986).

Ma quali sono gli interventi di ristrutturazione edilizia e le regole per ottenere questi bonus fiscali? In questo articolo andremo a delineare le linee guida della ristrutturazione edilizia, con un occhio di riguardo agli interventi di efficientamento energetico.

I lavori di ristrutturazione edilizia: quali sono

In primo luogo, per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione edilizia, nella guida aggiornata, è necessario individuare gli interventi che sono contemplati nella normativa.

Infatti, nello specifico, troviamo:

  • Ripristino o ricostruzione edificio dopo un evento calamitoso
  • Eliminazione di barriere architettoniche
  • Tecnologie per mobilità interna ed esterna per disabilità gravi
  • Interventi per prevenire il rischio di atti illeciti
  • Cablatura
  • Misure contro l’inquinamento acustico
  • Interventi per il risparmio energetico
  • Misure antisismiche
  • Bonifica amianto e lavori per evitare infortuni domestici

La ristrutturazione edilizia, per l’Agenzia delle Entrate, comprende una varietà di interventi diversi, che vanno a intaccare l’edificio nella sua struttura e nella tecnologia impiegata.

Ristrutturazione edilizia: la definizione e la normativa

In generale, per la ristrutturazione edilizia, la definizione è: tutto l’insieme dei lavori che mirano a trasformare un fabbricato, portandolo a essere del tutto o in parte nuovo.

Come accennato in precedenza, la normativa che ne dà le linee guida è l’articolo 16-bis del Tiur (dPR917/1986).

Essa comprende tre tipi di agevolazioni:

  • Detrazione
  • Sconto in fattura
  • Cessione del credito

La detrazione è il bonus che ha subìto i cambiamenti maggiori e, infatti, ora si delinea con:

  • Detrazione 50% per lavori fino al 31 dicembre 2024
  • Detrazione 36% per lavori dal 1° gennaio 2025

La Detrazione verrà ripartita in 10 rate annuali di pari importo, ma vediamo quali sono regole per ottenere la detrazione per ristrutturazione edilizia.

Le regole per ottenere la detrazione per ristrutturazione edilizia

Prima di tutto, è bene sapere che il limite massimo di spesa per ottenere la detrazione si attesta a 96.000 euro (48.000 dal 2025).

In secondo luogo, i lavori di ristrutturazione edilizia non devono intaccare la metratura dell’edificio, quindi eventuali ampliamenti verranno configurati come “nuovo stabile”.

Se gli immobili residenziali in cui si effettuano i lavori di ristrutturazione sono adibiti promiscuamente ad attività commerciali, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

Non è ammesso, in ultimo, il rimborso di somme eccedenti all’imposta.

Per saperne di più, vi invitiamo a leggere la guida completa dell’Agenzia delle Entrate.

Efficienza energetica e ristrutturazione edilizia

I lavori di efficienza energetica rientrano nella ristrutturazione edilizia e, quindi, anche il fotovoltaico è soggetto al bonus della detrazione.

Questo perché anche il Governo mira alla transizione ecologica e al risparmio energetico e il fotovoltaico, in questo senso, rappresenta una tecnologia da incentivare e promuovere, rientrando nelle fonti di energia rinnovabile, con risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 22/E del 2 aprile 2013 (Scopri le fonti di energia rinnovabile, clicca qui).

Il bonus della detrazione si applica, in questo caso specifico, se l’impianto fotovoltaico viene utilizzato per usi domestici e, quindi, deve essere messo a servizio dell’abitazione.

In questo modo, non solo la casa acquisirà più valore sul mercato ma sarà anche sostenibile (Bonus impianti fotovoltaici: la detrazione).

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