Non solo Superbonus 110%. L’incentivo fiscale, che negli ultimi due anni, ha dominato la scena nelle riqualificazioni di immobili residenziali sta per cambiare.

Se per i condomini l’avventura continua, tra gli alti e bassi dovuti ai frequenti mutamenti normativi e le peripezie dei fornitori, per coprire la crescente domanda di prodotti, per gli edifici unifamiliari la transizione energetica viaggerà su binari alternativi, con opportunità di realizzazione più estese e, per ovvie ragioni, tempistiche più snelle.

Per questa ragione, risulta vantaggioso approfondire il tema delle detrazioni fiscali e ricordare quali sono gli altri bonus per impianti fotovoltaici, come la Detrazione 50% o lo Sconto in Fattura e, soprattutto, capire come sono cambiati nel corso del tempi.

In questo articolo tracceremo delle linee guida sui bonus degli impianti fotovoltaici, nello specifico della Detrazione 50, indicandone le disposizioni e i vantaggi che possono derivarne. Partiamo dall’inizio.

Bonus impianti fotovoltaici: Agevolazioni per tutti i gusti

In questo momento, nell’ultimo quadrimestre del 2022, sono presenti tre grandi bonus per gli impianti fotovoltaici e sono:

  • Sconto in fattura
  • Detrazione 50
  • Superbonus per i condomini

Il Superbonus 110%, infatti, è stato prorogato solo per i condomini, mentre per le singole abitazioni non è stato rinnovato. Ma, questo, non deve scoraggiare l’acquisto di impianti fotovoltaici, in quanto sono stati rinnovati altri due incentivi che, come detto sopra, sono lo Sconto in Fattura e la Detrazione 50.

Lo Sconto in fattura, come suggerisce il nome, permette lo sconto del proprio impianto fotovoltaico del 50%, così si andrà a risparmiare nell’immediato.

Per un impianto fotovoltaico, la Detrazione 50 può essere comunque una scelta conveniente, in quanto permette di ottenere in 10 rate annuali la metà della spesa sostenuta.

Sono agevolazioni davvero per tutti i gusti, ma guardiamo più da vicino la Detrazione al 50% e perché si adatta perfettamente all’impianto fotovoltaico.

La Detrazione al 50: l’evergreen per fotovoltaico e ristrutturazione edilizia

La Detrazione al 50% è l’agevolazione considerata nell’installazione del fotovoltaico; ristrutturazione edilizia è l’ambito entro il quale viene classificato questo tipo di interventi finalizzati al risparmio energetico.

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni, nel 2022, comprendono anche l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Si tratta di un vero e proprio evergreen per il fotovoltaico, ed è contenuto nell’art. 16 bis del D.P.R. 917/1986 che ne dispone tutte le caratteristiche.

Si applica, però, solo alle ristrutturazioni, quindi le case di nuova produzione non possono usufruire di questo bonus per impianti fotovoltaici. Questo perché è stato istituito per favorire la modernizzazione degli edifici già presenti e, di conseguenza, la transizione energetica.

La Detrazione fiscale 50% è legata all’IRPEF, ed è necessario per questo avere un reddito già tassato da questa imposta. Il vantaggio principale della Detrazione 50 è quello di abbassare la quota IRPEF, e l’importo va detratto in 10 rate annuali.

Si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi nella percentuale del 50% le spese sostenute fino al 31/12/2024 per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa.

Una scelta davvero conveniente se si desidera usufruire di detrazioni fiscali per le ristrutturazioni. Andiamo più nel dettaglio.

Detrazioni fiscali per ristrutturazioni: Fotovoltaico & Co.

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni, come appunto la Detrazione 50%, comprendono l’installazione di impianti fotovoltaici e anche batterie d’accumulo.

L’obiettivo è l’efficientamento energetico, procedura che potrà portare non solo risparmio economico ma anche più sostenibilità ambientale (Efficientamento energetico: come migliorarlo).

Per questo si presta moltissimo al fotovoltaico, perché la Detrazione 50 è applicata per:

  • Acquisto di moduli fotovoltaici, inverter e altra componentistica
  • Costi di installazione e manodopera
  • Spese del progetto
  • Prestazioni professionali
  • Spese per le pratiche burocratiche
  • Iva applicata

La spesa iniziale, sostenuta inizialmente, verrà recuperata sin da subito: il rientro della prima quota avverrà dall’anno successivo a quello dell’acquisto.

Inoltre, l’opzione per lo Scambio sul Posto, consente di rivendere l’energia in eccesso prodotta dall’impianto fotovoltaico alla rete pubblica. In tal modo, è possibile recuperare un’altra parte dell’investimento.

Fotovoltaico: il bonifico con detrazione al 50%

Per ottenere questa agevolazione per l’installazione di un impianto fotovoltaico, è bene prestare attenzione anche al bonifico con Detrazione al 50%, in quanto deve essere compilato in maniera corretta.

Nello specifico, la causale deve essere “parlante” e deve contenere:

  • il riferimento alla norma 16 bis del D.P.R. 917/1986
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • partita iva o codice fiscale dell’azienda che installa l’impianto

Senza questi requisiti, il bonifico per la richiesta della detrazione 50 non verrà accettato: questo vale per qualsiasi incentivo fiscale per ristrutturazione edilizia.

Interventi di riqualificazione energetica: gli adempimenti

Per gli interventi di riqualificazione energetica, ci sono degli adempimenti da rispettare per ottenere la Detrazione 50%. Innanzitutto, parliamo dei requisiti per l’impianto fotovoltaico che sono:

  • Essere in regola con il pagamento di IMU/TASI
  • L’impianto fotovoltaico non deve superare i 20 kW di potenza
  • Sistema di accumulo compatibile con l’impianto fotovoltaico
  • La spesa totale della ristrutturazione non deve essere maggiore di 96.000 €

Inoltre, è necessario che o:

 

  • Essere in possesso dell’immobile
  • Avere un contratto di locazione o comodato d’uso

Non solo i privati cittadini, poi, possono usufruire della Detrazione 50%, ma anche le società di persone, in quanto soggette a IRPEF.

La Detrazione 50 si può applicare, infine, per le spese di ristrutturazione edilizia sostenute dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre.

Questo, per favorire la transizione energetica e contrastare il caro bollette, dovuto al costo elevato dell’energia (Aumento del costo dell’energia elettrica: quale soluzione?)

Infatti, la riqualificazione energetica garantirà più efficienza e un’impronta ecologica più green.

Fotovoltaico, Enea e detrazioni

Secondo la Guida rapida di Enea per il Bonus Casa, specifici interventi edilizi e tecnologici vanno comunicati a Enea obbligatoriamente. Fra questi, rientra anche l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Questa comunicazione deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla messa online dell’impianto fotovoltaico, e questo è fondamentale per godersi i benefici del fotovoltaico senza incorrere in problematiche.

La Detrazione 50% per la ristrutturazione fa parte del cosiddetto Bonus Casa, un ventaglio di incentivi volti alla ristrutturazione edilizia e alla riqualificazione energetica, con bonus per impianti fotovoltaici e per l’acquisto, ad esempio, di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Tra questi, anche l’Ecobonus rientra tra il Bonus Casa, ma in esso non è presente il fotovoltaico, il quale è incentivato dalla Detrazione fiscale 50% della ristrutturazione edilizia.

Quindi, in conclusione, investire in un impianto fotovoltaico, con la Detrazione 50%, è conveniente dal punto di vista economico, in quanto permette un ritorno annuale della metà della spesa sostenuta, a fronte di una maggior sensibilità ambientale.

Gli strumenti fiscali convenienti, che favoriscono la transizione energetica, sono disponibili. Una consulenza personalizzata servirà a scegliere quello più adatto.

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