Revamping fotovoltaico: migliora le prestazioni del tuo impianto

Gli impianti fotovoltaici hanno una vita media molto lunga ma, con il tempo, potrebbero comunque perdere un po’ di potenza. Per questo, è importante attuare degli interventi di revamping fotovoltaico, così da mantenerlo ottimizzato e performante.

Ma che cosa vuol dire revamping e quali sono gli interventi che lo favoriscono? Partiamo dall’inizio.

Revamping fotovoltaico: che cosa vuol dire?

 

Revamping è un termine che deriva dall’inglese “to revamp”, che significa “rigenerare, rimodernare, rinnovare”. Quindi, il revamping fotovoltaico comprende tutta una serie di interventi che hanno come obiettivo quello di rimodernare il proprio impianto fotovoltaico.

Gli interventi si distinguono in due categorie:

  • Significativi
  • Non significativi

Entrambi fanno parte del processo di revamping fotovoltaico, ma vediamoli più nel dettaglio.

Interventi significativi di revamping 

Gli interventi significativi di revamping fotovoltaico comprendono tutte quelle misure che riguardano principalmente i pannelli solari e l’inverter. Comprendono:

  • Nuove installazioni, rimozione o sostituzione di moduli fotovoltaici e inverter
  • Cambio di posto, totale o parziale, dei pannelli solari
  • Modifica del regime di cessione in rete
  • Variazione del codice identificativo del punto di connessione in rete

Questi interventi richiedono delle autorizzazioni per essere messi in atto, come vedremo in seguito.

Interventi non significativi di revamping 

Gli interventi non significativi di revamping fotovoltaico non richiedono particolari comunicazioni per essere effettuati, questa la grande differenza con gli interventi significativi, e sono costituiti da:

  • Spostamento degli inverter e componenti elettrici minori
  • Sostituzione parti elettriche minori
  • Interventi alle strutture di sostegno

Repowering fotovoltaico: interventi di ampliamento 

Un altro tipo di intervento riguarda l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico. Così è definito il repowering fotovoltaico.

Può capitare che, dopo anni dall’installazione di un impianto fotovoltaico, le abitudini di consumo cambino e, per questo, risulta necessario installare altri moduli fotovoltaici per aumentare la potenza dell’impianto.

Oppure, si potrebbe voler installare una batteria d’accumulo, per ottimizzare l’impianto e immagazzinare l’energia in eccesso, così che possa essere utilizzata, per esempio, anche nelle ore notturne (per saperne di più, clicca qui).

Sia il repowering che il revamping riguardano proprio la struttura dell’impianto fotovoltaico che, nel primo caso, deve essere ampliato mentre, nel secondo caso, deve essere ottimizzato e rigenerato.

Ma quali sono le norme che il GSE ha istituito per questo tipo di interventi?

 

Revamping fotovoltaico e GSE: autorizzazioni necessarie 

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) deve dare l’autorizzazione per tutti gli interventi significativi, e in qualche caso anche per interventi non significativi, e le modifiche devono seguire una serie di limiti e normative imposte proprio dal GSE, altrimenti si andranno a perdere gli incentivi come il passato Conto Energia.

Una delle regole principali, per esempio, riguarda la potenza dell’impianto. Per impianti fotovoltaici fino a 20 kWh è consentito l’aumento di potenza del 5%, mentre per impianti superiori a 20 kWh l’aumento deve riguardare solo l’1%.

La potenza dell’impianto, quindi, è fondamentale per sapere se comunicare al GSE eventuali modifiche. Sia per quanto riguarda il revamping fotovoltaico che il repowering, la comunicazione è obbligatoria per impianti maggiori di 3 kWh, e deve essere fatta entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

Ma, se si sono sostituiti dei moduli, si è incrementata la potenza o si è installata una batteria d’accumulo, allora la comunicazione al GSE è obbligatoria anche per impianti minori o uguali a 3 kWh.

Per saperne di più su come comunicare con il GSE e altre piccole normative che riguardando il revamping fotovoltaico, visita il sito del GSE.

Perché conviene il revamping fotovoltaico? 

Mantenere la produzione di energia tramite i pannelli solari sempre efficiente è fondamentale per ottenere il massimo dal proprio impianto fotovoltaico.

Può essere, infatti, che impianti installati da tempo, comincino fisiologicamente a perdere potenza e, quindi, si renda necessario sostituirli. Anche se, può capitare, che questo sia dovuto anche a un’installazione errata, sia dei moduli fotovoltaici che dell’inverter.

In questo caso, il revamping è una vera e propria necessità, a differenza del repowering che è facoltativo, ma diventa spesso doveroso a motivo della maggiore quantità di energia che le case del futuro richiedono.

Scegliere un inverter e dei pannelli solari di qualità è il primo passo verso l’efficientamento energetico, non solo in termini di risparmio ma anche di sviluppo sostenibile.

Infatti, la riqualificazione dell’impianto fa parte del “Green Deal” europeo, che mira appunto a rendere l’economia più sostenibile senza occupare altri terreni ma, appunto, rigenerando quelli già esistenti (European Green Deal).

Il revamping e il repowering fotovoltaico sono due tipologie di interventi che convengono, per avere un impianto sempre in linea con le proprie abitudini di consumo e per continuare a produrre in maniera ottimale energia pulita.

Come fare a sapere quali pannelli solari sono adatti per rinnovare il proprio impianto fotovoltaico? Il nostro articolo Pannelli fotovoltaici: monocristallini, bifacciali o con microinverter saprà fornire tutte le informazioni.

Lo staff di Valore Solare è a tua disposizione per un revamping del tuo vecchio impianto e per valutare le soluzioni di repowering fotovoltaico attraverso una consulenza personalizzata, necessaria ad identificare tutte le tue nuove esigenze.

Non esitare a contattarci.

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