“Impulso alla transizione ecologica”, il messaggio è chiaro. Presentato così dal Governo, il Piano di Ripresa e Resilienza, di fronte a Camera e Senato. In primo piano, il Recovery Plan vede progetti di investimento e riforme su temi come sostenibilità, digitalizzazione e innovazione, strumenti su cui l’Italia investirà il proprio futuro. Uno di questi progetti è il Superbonus 110%, che ottiene conferma.  

Coordinati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, i progetti in cantiere saranno presentati sul tavolo dell’Unione Europea nei prossimi giorni. 248 miliardi di euro complessivi, da spendere per risollevare la nostra fragile salute economica e ambientale. Tra le missioni maggiormente prese a cuore c’è quella della Rivoluzione Verde, sostenuta da 68,6 miliardi provenienti dal Next Generation Eu, il programma di aiuti da 750 miliardi di euro, che assegna all’Italia poco meno del 30% dell’intero importo. Ecco gli obiettivi da raggiungere:

La Rivoluzione Verde: la chiave di ripresa del Paese è nella sostenibilità.

  • Neutralità climatica
  • Sviluppo ambientale sostenibile
  • Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici
  • Riduzione delle emissioni clima-alteranti fino alla completa decarbonizzazione
  • Economia circolare
  • Tutela della natura e delle biodiversità
  • Agricoltura sostenibile
  • Energie rinnovabili e mobilità sostenibile

In questa sfida, l’Italia ha dei punti di debolezza e dei punti di forza: il nostro territorio è maggiormente esposto a rischi climatici rispetto ad altri Paesi data la configurazione geografica e gli abusi ecologici commessi in passato, ma la nostra Penisola riserva un potenziale di recupero maggiore se paragonato ad altri paesi, in quanto si trova in deficit di risorse tradizionali, come petrolio e gas naturale, ma abbonda di risorse rinnovabili, come il Sole al Sud, che vanta il 30-40% in più di irraggiamento rispetto alla media europea.

Gli obiettivi della Rivoluzione Verde

La Missione “Rivoluzione Verde” si focalizza su 4 obiettivi:

  • ECONOMIA CIRCOLARE E AGRICOLTURA SOSTENIBILE
  • ENERGIA RINNOVABILE, IDROGENO, RETE E MOBILITÀ SOSTENIBILE
  • EFFICIENZA ENERGETICA E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI
  • TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA RISORSA IDRICA

Due di questi obiettivi, avrebbero peso notevole sul risultato sostanziale: l’economia circolare per le filiere produttive e l’efficienza energetica tramite la riqualificazione degli edifici.

Filiere produttive sempre più sostenibili

L’obiettivo è quello di aiutare i settori industriali “a maggior crescita” a diventare meno dipendenti da importazioni di tecnologie, a promuovere la ricerca e lo sviluppo nelle aree più innovative (fotovoltaico, idrolizzatori, batterie per il settore dei trasporti e per il settore elettrico, mezzi di trasporto). Le aziende lungimiranti cominciano generalmente questo percorso verso l’autonomia, iniziando da quella energetica, dotandosi di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici

Per quanto riguarda il parco degli edifici, nel nostro Paese oltre il 60% di essi presentano un’età architettonica maggiore di 45 anni, non soltanto parlando di edilizia pubblica ma anche di quella privata. Riqualificare il parco immobiliare italiano più datato, migliorando la prestazione energetica degli immobili, vuol dire ridurre drasticamente l’emissione di CO2.

Certificazione energetica degli edifici: la redazione dell'APE.

Classificazione energetica degli edifici tramite l’Attestato di prestazione energetica.

Uno degli ostacoli maggiori all’attuazione dei piani Green, sul quale il Recovery Plan si propone di agire è la burocrazia. La transizione ecologica è subordinata a riforme nei “processi autorizzativi e nella governance per molti degli interventi delineati”, per le quali c’è attesa, già dal mese di Maggio, di “interventi urgenti di semplificazione”.

Proroga del Superbonus: promesse e conferme

Protagonista di rilievo della rivoluzione verde, spesso in lotta proprio contro gli impedimenti burocratici è il Superbonus, che compare nel Recovery Plan per un impegno di 18 miliardi di euro che serviranno a garantire le scadenze attuali, non ancora del tutto blindate. Tutto confermato sulla proroga introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 e nessun taglio alla Maxi agevolazione fiscale varata dal Decreto Rilancio DL 34/2020, finanziata fino al 31/12/22 e fino al 30/06/2023 per le case popolari.

Superbonus legge di bilancio 2021 riqualificazione degli edifici.

Con La Legge di Bilancio 2021 si perfeziona la normativa sulla riqualificazione energetica degli edifici.

Le richieste di proroga per l’anno 2023, saranno oggetto di attenzione nella nuova Legge di Bilancio per il 2022. Pertanto, per chi sta valutando di fruire del beneficio, non è trascurabile l’aspetto temporale della misura fiscale per la pianificazione e realizzazione degli interventi. Nessuna variazione anche per le aliquote standard delle detrazioni fiscali classiche per la casa, che restano confermate, come anche per l’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito, ancora fruibili nei prossimi mesi senza vincolo di superamento di classe energetica né di interventi trainanti.

L’Italia si trova nella fase cruciale della transizione ecologica? In attesa di scoprirlo, di conoscere le riforme e i cambiamenti che tingeranno di Green la nostra economia, possiamo dimostrare di essere un Paese che ha voglia di uscire dalla crisi, e non soltanto di casa.

 

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