La certificazione energetica degli edifici e l’importanza dell’APE

  1. Maggiore rispetto per l’ambiente
  2. Minore impiego di risorse naturali
  3. Riduzione delle emissioni clima alteranti

Per favorire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal protocollo di Kyoto, un passaggio fondamentale avviene attarverso la certificazione energetica degli edifici. In Italia, il documento che la attesta è l’APE (Attestato di Prestazione Energetica). Quando è necessario redigerla? Quali informazioni contiene? Come si elabora?  Ma soprattutto, qual ruolo ha per l’ottenimento del Superbonus 110%?

 

APE: cos’è e quando serve

 

L’APE classifica l’identità energetica della tua casa, prendendo in considerazione due fattori: l’isolamento termico e i consumi energetici, ed è richiesta obbligatoriamente dal 1° Luglio 2009, nei seguenti casi:
  • edifici di nuova costruzione, o quelli interessati da demolizione e ricostruzione
  • edifici esistenti, in caso di compravendita e di nuovo contratto di locazione
  • edifici soggetti a lavori di ristrutturazione importante
  • edifici per i quali si richiede l’accesso alle detrazioni fiscali (EcoBonus e SuperBonus 110%) previste per gli interventi di efficientamento energetico.

A rilasciarla è un professionista abilitato e quest’anno, con l’introduzione del Superbonus, questo documento rappresenta uno degli step principali per accedere al 110%.

 

APE: quali informazioni contiene?

 

Attraverso una scala da A4 a G, l’APE mostra sinteticamente quanto è efficiente la tua casa e quanta energia ti serve per alimentarla (in base a tipologia di edificio e di impianti termici di cui è dotata).
In caso di elevato consumo energetico, siamo in classe bassa.
Per essere precisi, un APE indica:
  • la prestazione e la conseguente classe energetica dell’edificio,
  • le emissioni di anidride carbonica generate dall’immobile
  • se presente una fonte di energia rinnovabile, la quantità di energia prodotta e di energia esportata
  • la quantità di energia elettrica o termica consumata in un anno (luce, gas, altro…)
  • la descrizione dei sistemi energetici presenti
  • gli interventi migliorativi consigliati per raggiungere un livello di efficienza maggiore e un conseguente risparmio energetico.

 

APE: come viene redatta?

 

Il certificatore elabora l’APE effettuando un’analisi energetica. Prima però, raccoglie tutta la documentazione necessaria: visura catastale, planimetria, libretto d’impianto, ecc. ed effettua un sopralluogo in cui rileva le caratteristiche architettoniche della struttura, la zona climatica, l’esposizione, gli infissi, la tipologia di impianti di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e produzione ACS, e l’eventuale presenza di impianti ad energia rinnovabile.

Con questi dati il Certificatore elabora tutti i calcoli attraverso un software certificato, compila il documento e rilascia l’APE. L’attestato è valido 10 anni e viene presentato anche all’ente regionale in cui si trova l’immobile.

 

APE: Qual ruolo ha nell’ambito del Superbonus 110%?

 

Per accedere ai bonus fiscali previsti dal Decreto Rilancio, è necessario verificare lo stato dell’immobile prima di effettuare gli interventi di efficientamento, identificando la sua classe energetica d’origine. In questa fase, parliamo di APE ante operam.

Attraverso la simulazione dell’APE post operam, il certificatore individua gli interventi migliorativi e verifica la nuova classe energetica raggiunta in caso di realizzazione dei lavori.

Infine, la redazione ufficiale dell’APE post, certifica il doppio salto di classe energetica, requisito fondamentale per beneficiare del 110%.

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