Fotovoltaico in condominio: quali autorizzazioni sono necessarie

Ottenere le autorizzazioni per installare un impianto fotovoltaico in una casa indipendente è certamente semplice, ma lo è anche per chi abita in un condominio?

Il fotovoltaico in condominio presenta delle normative diverse rispetto a una casa indipendente, e con gli anni le regole sono cambiate.

In questo articolo, esploreremo il mondo del fotovoltaico in condominio e le autorizzazioni necessarie nel 2022.

 

Fotovoltaico e condominio: ad ognuno il proprio spazio

Quando si tratta di installare un impianto fotovoltaico in un condominio, la procedura può seguire due strade e va in base ad:

  • Alimentazione comune
  • Alimentazione indipendente

Per quanto riguarda l’alimentazione energetica comune, l’installazione deve essere approvata dall’assemblea condominiale e l’autorizzazione deve passare per l’amministratore di condominio e la metà dei partecipanti alla riunione che detenga il valore dell’edificio.

Ogni condòmino ha diritto ad una porzione del tetto su cui poter installare un impianto fotovoltaico per coprire il fabbisogno energetico domestico.

Più interessante, invece, la parte che riguarda il voler alimentare il proprio appartamento con l’energia del fotovoltaico.

Se, in passato, per installare dei pannelli fotovoltaici propri ci si doveva rivolgere all’assemblea condominiale e avere il consenso di almeno la metà dei partecipanti, ora è sufficiente usufruire del proprio spazio riservato sul tetto.

Ogni condòmino, infatti, ha diritto a una porzione del tetto, uno spazio comune ripartito in parti uguali che può sfruttare a suo piacimento.

Basterà un’informativa scritta all’amministratore di condominio e ai propri vicini, nel rispetto della proprietà condivisa.

Questo spazio assegnato è detto “lastrico solare” e su di esso i pannelli solari devono comunque essere installati secondo il decoro dell’edificio e senza toccare gli spazi di altri condòmini o comuni.

Inoltre, grazie al DL 17/2022, l’installazione dei pannelli fotovoltaici rientra a pieno titolo nella manutenzione ordinaria (Per saperne di più, clicca qui).

Sono state fatte queste modifiche anche in virtù del decreto bollette, il quale cerca di promuovere l’energia da fonti rinnovabili.

 

Decreto bollette: verso l’indipendenza energetica

Con il decreto bollette dell’ultimo periodo, il governo ha stanziato una serie di incentivi per promuovere la transizione energetica e, soprattutto, l’indipendenza energetica.

Si tratta di un decreto volto ad arginare i continui rincari di gas ed elettricità, dovuti alla situazione geo-politica attuale.

Raggiungere l’indipendenza energetica è uno dei traguardi che l’Italia si è posta in questi anni, sia per risparmiare che per salvaguardare l’ambiente.

Il decreto bollette, quindi, tocca anche i condomini. Ma non è l’unico incentivo presente.

 

Superbonus 110% in condominio: c’è ancora tempo

Per i condomini, il Superbonus 110%, continua.

Se, per le villette, il Superbonus 110% non è stato più rinnovato, per i condomini è attivo se la data dei lavori si conclude entro e non oltre il 31 dicembre 2023.

Il Superbonus 110% per i condomini è un bel vantaggio, soprattutto se un condominio non ha fatto in tempo a terminare i lavori entro la data iniziale.

Il governo ha disposto questo provvedimento per incentivare il settore edile e riqualificare il patrimonio immobiliare italiano.

Soprattutto, i grandi complessi residenziali come i condomini, per lo più energeticamente inefficienti, traggono beneficio da questa misura.

Questo, però, vale solo se si sta installando un impianto fotovoltaico per soddisfare un bisogno energetico comune (luce delle scale, ascensori ecc.), quindi non per gli spazi individuali detti sopra.

L’installazione degli impianti fotovoltaici nei condomini apre la strada al concetto di condivisione dell’energia.

Questo principio sta alla base della creazione delle comunità energetiche rinnovabili (CER).

 

Le comunità energetiche rinnovabili: che cosa sono?

 

Le comunità energetiche rinnovabili (CER) sono, in parole semplici, piccoli complessi residenziali o Comuni, che si auto-alimentano tramite energia rinnovabile (Fonti di energia rinnovabile: quali sono?).

Come fa notare Legambiente, sono 40 i Comuni 100% rinnovabili e 3.493 quelli elettrici.

E’ da queste piccole realtà che deve partire il nostro cambiamento a salvaguardia dell’ambiente e per conseguire risparmio energetico.

La condivisione dell’energia è il principio base su cui si fondano le comunità energetiche rinnovabili.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, i Comuni che presentano almeno un impianto solare fotovoltaico sono 7.885, con ben 22,1 GW di potenza (per leggere di più si Legambiente, clicca qui).

Anche un impianto fotovoltaico in un condominio può fare la differenza e dare vita ad una CER.

Questo concetto, su larga scala, è correlato al fenomeno delle Smart Cities (I vantaggi di una Smart City).

Partendo dai condomini, le CER sono realtà in ascesa, che potrebbe in un futuro rendere l’Italia un paese indipendente energeticamente e più sostenibile.

Noi di Valore Solare crediamo molto nello sviluppo di comunità energetiche rinnovabili.

Nel nostro blog, nuovi aggiornamenti sul mondo delle CER nei prossimi articoli in uscita.

 

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