EPSON e il cambiamento climatico: parla il gigante delle stampanti

Il cambiamento climatico è un fenomeno che porta la firma dell’uomo. Le attività umane, purtroppo, sono state il fattore principale all’origine del riscaldamento globale e di tutti i cambiamenti climatici, a motivo dell’utilizzo massivo di combustibili fossili come il carbone, il petrolio e il gas.

Anche nel 2022, infatti, il termometro del pianeta ha segnato temperature record.

Le problematiche ambientali sono costantemente oggetto di studi. Questa volta, il lavoro di ricerca e approfondimento merita un occhio di riguardo. L’autore è il gigante delle stampanti Epson. L’indagine prende il nome di Climate Reality Barometer (Barometro sulla Realtà Climatica) e merita profonde riflessioni.

Da Epson, il Climate Reality Barometer: cos’è

Epson, società giapponese leader mondiale nel settore tecnologico, ha da tempo sposato iniziative in favore della sostenibilità ambientale.

Il Climate Reality Barometer è il risultato di una di queste iniziative. Il progetto ha riguardato una sorta di intervista fatta a clienti del colosso in tutto il mondo, in cui si chiede quale sia la percezione rispetto ai cambiamenti climatici.

Sulla base delle risposte, Epson ha evidenziato alcune considerazioni importanti.

Nel 2022 sono state intervistate 26.205 persone di 28 paesi diversi e, di queste, più del 48% si ritenevano ottimiste rispetto alla lotta alla crisi climatica.

Anche l’anno precedente, sempre alla luce di queste testimonianze, il 46% degli intervistati era ottimista, come specificato nel Climate Reality Barometer del 2021.

Quindi, si evince che l’ottimismo generale è aumentato, anche alla luce delle persone che hanno adottato stili di vita più green e anche i media parlano di iniziative volte proprio a contrastare il cambiamento climatico.

La realtà però è ben diversa.

Le conseguenze dei cambiamenti climatici sono un grave problema, i cambiamenti climatici sono un fenomeno in pieno corso e la percezione delle condizioni in cui versa l’ecosistema è falsata da diversi fattori.

La consapevolezza del problema è offuscata da una positività generale, per cui, si registra una differenza fra percezione e realtà dei fatti.

L’economia mondiale è nella direzione giusta?

L’economia stessa, per contrastare la crisi climatica, dovrebbe subire un cambiamento radicale.

Nella stragrande maggioranza dei paesi, l’economia si basa su un metodo lineare, modello spesso in contrasto con i principi della sostenibilità. Piuttosto, come più volte argomentato in questo blog, la sostenibilità va a braccetto con il concetto di economia circolare (Economia circolare: i vantaggi).

Questo, non solo per le persone, ma anche per le aziende.

Il marchio Epson, per esempio, ha scelto di mettersi in gioco perseguendo un’immagine sostenibile, attivando un processo di decarbonizzazione e riciclo.

Infatti, l’obiettivo dell’azienda di informatica è quello di essere al 100% alimentata da fonti rinnovabili entro il 2023.

Ma, anche le persone intervistate dichiarano di voler fare la propria parte, adottando uno stile di vita più sostenibile.

Nonostante questo, la strada è ancora lunga e, se si vogliono evitare conseguenze irreversibili, l’economia mondiale deve uniformarsi nel più breve tempo possibile.

Per questo, anche Epson sottolinea che soprattutto le aziende e i governi sono tenuti a fare la propria parte.

Il cambiamento climatico

Quando parliamo di cambiamento climatico, facciamo riferimento a tutte quelle alterazioni del clima, come innalzamento della temperatura o eventi atmosferici violenti, che causano uno scompenso all’ecosistema.

Alcuni cambiamenti climatici, come il variare delle stagioni e, quindi, della temperatura terrestre, sono presenti in natura.

Il problema sorge quando questi cambiamenti sono repentini e danneggiano l’ambiente, come sta accadendo in questi ultimi due secoli.

Riscaldamento globale e inquinamento atmosferico sono due temi che vanno di pari passo con il cambiamento climatico.

Infatti, i gas serra prodotti dall’attività umana contribuiscono in larga parte all’inquinamento e, per questo, il loro utilizzo dovrebbero essere sostituito dalla diffusione dell’uso di fonti di energia rinnovabile (Fonti fossili e gas serra: attenti a quei due).

Il tema Climate Change

In inglese il cambiamento climatico è detto Climate Change ed è un tema che viene affrontato negli ultimi anni sempre con maggior forza.

Scienziati ma, anche persone comuni, manifestano contro la crisi climatica, per smuovere i governi a prendere in seria considerazione il problema e incentivare l’utilizzo di energie rinnovabili.

Si pensi, per esempio, al movimento Fridays For Future, il quale ha coinvolto molti giovani e attivisti nel campo della sostenibilità ambientale dal 2018.

Non c’è dubbio alcuno che le conseguenze dei cambiamenti climatici siano tangibili e siano lo spettro delle generazioni future. Quello che conta, però, è quanto le persone facciano a livello pratico, nel quotidiano.

Le conseguenze dei cambiamenti climatici

I cambiamenti climatici portano numerose conseguenze, che si stanno ripercuotendo su tutto il globo. Tra le principali troviamo:

  • Desertificazione
  • Scioglimento dei ghiacciai
  • Fenomeni atmosferici violenti
  • Incendi
  • Innalzamento dei mari

Bastano pochi gradi in più, rispetto alla media, perché si scatenino questi fenomeni. Attualmente, siamo pericolosamente vicini al cosiddetto “punto di non ritorno”.

Il cambiamento climatico in Italia

In Italia, le conseguenze del cambiamento climatico si stanno già verificando.

Periodi di siccità, temperatura di quasi 5° superiore alla media e, per quanto riguarda la probabilità di rischio di eventi atmosferici estremi, questa è aumentata del 9% negli ultimi vent’anni.

Quindi, anche nel nostro paese la crisi climatica potrà portare non solo a problemi di carattere ambientale, ma anche economico e sociale (per saperne di più, clicca qui).

Per cui, è importante esserne consapevoli per agire e contrastare il cambiamento climatico con piccoli gesti quotidiani.

Quanto siamo consapevoli dei cambiamenti climatici?

Sempre secondo gli intervistati da Epson, al primo posto tra le priorità da risolvere troviamo la crisi economica (22%), seguita dall’aumento dei prezzi (21%), mentre il cambiamento climatico si colloca al terzo posto (20%).

Come detto in precedenza, l’ottimismo regna sovrano ma la verità è che ci troviamo di fronte a un “deficit di percezione della realtà”. In altre parole, molti ignorano l’impatto climatico.

Questo vuol dire che sì, siamo poco consapevoli dei reali pericoli del cambiamento climatico. Al tempo stesso, è doveroso dire che non è mai troppo tardi: dipende dalla volontà del singolo.

Cambiamento climatico, le soluzioni nel quotidiano

Ecco alcune soluzioni che possiamo adottare, nel quotidiano, per ridurre il nostro impatto ambientale e favorire la sostenibilità:

  • Passare a una dieta più vegetale
  • Acquistare meno plastica
  • Riciclare invece di comprare
  • Scegliere esclusivamente energie rinnovabili

Le energie rinnovabili, come il solare fotovoltaico, contribuiscono di molto alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e promuovono un uso virtuoso dell’energia.

Questi quattro suggerimenti, permetterebbero a tutti di combattere con armi potenti il cambiamento climatico.

Tenere bene a mente le conseguenze e le soluzioni che possono essere adottate e sforzarsi di condurre uno stile di vita più sostenibile è parte integrante della lotta personale al cambiamento climatico.

Epson lo ha capito e ne ha fatto il suo credo. Impegnando risorse per il progetto Climate Reality Barometer, vuole aiutarci a fare un passo indietro e autoesaminarci.

Altre aziende energivore, hanno intrapreso anch’esse azioni concrete e scelto di rendere i propri siti produttivi 100% ad energia green.

Una di queste è l’officina meccanica Tosi srl, azienda emiliana che, per completare questo percorso, si è avvalsa della formula noleggio operativo. Per saperne di più, clicca qui.

Lasciare un futuro migliore alle generazioni future non è un’utopia.

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