Overshoot Day 2024: impatto ambientale italiano

Il 19 maggio, per l’Italia, è stato l’Overshoot Day 2024, cioè il giorno in cui potenzialmente il Belpaese ha terminato di consumare le risorse che dovrebbero bastare per un anno.

Quindi, a partire dal 20 maggio, consuma le risorse del futuro, e si parla sia in termini di beni materiali, che di cibo ed energia.

Cosa significa questo per l’ambiente? E come si può arrivare a impattare meno sulle risorse della Terra?

Overshoot Day: origine e problematiche

Prima di tutto è bene conoscere, per l’Overshoot Day, l’origine.

Il concetto dell’Overshoot Day è stato concepito per la prima volta nel 2006 da Andrew Simms, membro dello think tank britannico New Economic Foundation.

Nel 2006 Simms collaborò con il Global Footprint Network, lanciando la prima campagna globale dell’Earth Overshoot Day. Dal 2007 vi entra a far parte anche il WWF.

Quindi, in poche parole, l’origine dell’Overshoot Day è pressoché recente e se ne è cominciato a parlare poco meno di vent’anni fa.

Resta comunque un tema attuale, su cui è fondamentale interrogarsi, soprattutto visto che le risorse della Terra non sono infinite e continuando a consumare quelle del futuro potrebbero rischiare di esaurirsi.

Non è solo l’Italia ad aver raggiunto l’Overshoot Day nel 2024. Troviamo, per esempio:

  • Spagna: 20 maggio
  • Giappone: 16 maggio
  • Francia: 7 maggio
  • Germania: 2 maggio
  • Qatar e Lussemburgo: entrambi a febbraio
  • Stati Uniti: 14 marzo
  • Cina: sarà il 1° giugno

Questo significa che, per esempio, il Qatar in appena due mesi ha consumato tutte le risorse che avrebbero dovuto sostenerlo per un anno.

Ma, è possibile migliorare questa condizione?

Overshoot Day 2024: piccole pratiche quotidiane

Sebbene si sappia che la prima spinta debba venire dalle politiche ambientali globali, che si stanno muovendo verso la direzione giusta, vi sono dei piccoli accorgimenti che ogni persona può adottare nella sua quotidianità, come:

  • Riciclare il più possibile i rifiuti
  • Riutilizzare oggetti, vestiti e dispositivi elettronici
  • Non sprecare il cibo e comprarne sempre le giuste quantità
  • Passare alle fonti di energia rinnovabile

Uno degli aspetti su cui si sta puntando in questo periodo è proprio l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, favorendo così l’autoconsumo e proponendo un sistema di condivisione.

Infatti, si stanno sviluppando le Comunità Energetiche Rinnovabili, che propongono un modello di condivisione dell’energia tra i membri, evitando gli sprechi e promuovendo l’utilizzo di energia green.

Comunità energetiche rinnovabili: cosa sono e perché sono il futuro

Come abbassare l’impatto ambientale con il fotovoltaico

Il fotovoltaico è un potente alleato per abbassare il proprio impatto ambientale, nonché la tecnologia più utilizzata da privati, aziende ed enti pubblici per efficientare i propri edifici e, eventualmente, costituire una CER.

Infatti, installare un impianto fotovoltaico è conveniente sia dal punto di vista ambientale che economico.

Produrre energia in autonomia: i cinque problemi che il fotovoltaico risolve

L’obiettivo è quello di spostare sempre più avanti l’Overshoot Day e il fotovoltaico, a livello globale, rappresenta un’opportunità da cogliere.

Il nostro Pianeta, ogni anno, ci chiede aiuto e ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare la differenza.

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