L’acquisto di una casa è un momento importante nella vita di tutti. Certo, oltre alle questioni economiche, ce ne sono anche molte burocratiche e giuridiche da sbrigare: e chi pensa che finite queste pratiche ci si possa finalmente dedicare a soddisfare i propri gusti personali, si sbaglia. Sono davvero tanti, infatti, i fattori da tenere in considerazione in fase di scelta.

Un aspetto fondamentale, per esempio, è quello dei consumi e dei relativi costi collegati. Il grado di efficienza energetica va valutato con massima attenzione, e una garanzia viene fornita dal certificato delle prestazioni (che è obbligatorio per legge). Oltre ai documenti, tuttavia, i futuri inquilini devono tenere in considerazione anche:

  • La zona climatica dell’immobile;
  • L’orientamento delle stanze;
  • Il posizionamento dell’abitazione.

Una casa esposta prevalentemente a Nord, per esempio, avrà costi di riscaldamento più elevati. Viceversa, un edificio esposto a Sud-Ovest vedrà impennarsi le spese per il raffrescamento.

Certo è che l’abitazione perfetta non esiste, o perlomeno è molto difficile da trovare, ma non per questo bisogna scoraggiarsi. Ci sono, infatti, diverse soluzioni per risparmiare sui consumi energetici domestici.

L’isolamento termico e i consumi energetici

Negli ultimi mesi se n’è sentito parlare davvero parecchio, poiché l’isolamento termico è un intervento che dà diritto alle agevolazioni fiscali del Superbonus

E’ possibile infatti, effettuare interventi di isolamento termico usufruendo della maxi agevolazione fiscale su edifici adibiti a singole unità immobiliari indipendenti ma anche su edifici plurifamiliari (condomini).

Un modo per ridurre le dispersioni termiche di un edificio è il cappotto (interno o esterno): esso permette di trattenere la temperatura interna, ridurre lo scambio termico e tagliare i consumi energetici. Per andare più nel dettaglio, l’ENEA ha condotto uno studio per capire effettivamente in che percentuale l’isolamento termico incida sui consumi energetici. I risultati parlano di un risparmio annuo del 20% sulle bollette, poiché si riduce la quantità di combustibile bruciata per riscaldare gli ambienti in inverno, mentre d’estate si usa meno il condizionatore.

I costi del cappotto termico

Le superfici verticali possono essere isolate sia dall’esterno sia dall’interno. Il mercato offre numerose soluzioni con pannelli isolanti di vari materiali e spessori. In alternativa, si possono inserire materiali isolanti tra le pareti (intercapedine).

Il costo di questi interventi può variare dai 50/60 euro a mq ai 70/80 euro per mq. Una famiglia che annualmente spende 1000/1200 euro di riscaldamento a gas, può arrivare a risparmiare circa 400 euro l’anno.

Il dato è sicuramente incoraggiante, tuttavia a chi cerca un risparmio ancor più sostanzioso si presentano ulteriori soluzioni da abbinare al cappotto, come le energie green.

Nel 2020 le energie rinnovabili hanno coperto il 38% del fabbisogno elettrico dell’Italia: il dato ha registrato una crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2019. In particolare, la crescita più significativa può essere osservata nella produzione energetica ottenuta dalla luce solare: il 9,6% in più del 2019, con un totale di 25,5 miliardi di kWh. E sono positivi anche i dati relativi all’esportazione di energia elettrica da parte dell’Italia: 7,5 miliardi di kWh nel 2020, cioè +30% rispetto al 2019.

Le fonti rinnovabili, insomma, sono entrate prepotentemente (ma di diritto) nell’agenda energetica del mondo intero: il mercato green negli ultimi anni ha iniziato a espandersi molto, anche grazie al gran numero di incentivi disponibili. Oggi ogni cittadino può fare la differenza e dare il suo contributo puntando all’efficienza energetica. L’ambiente e il pianeta, del resto, sono preziosissimi, pertanto vanno tutelati riducendo lo sfruttamento delle risorse naturali e utilizzando fonti rinnovabili come, per esempio, l’energia solare, eolica, o le biomasse.

Le strade più percorse per tagliare i costi delle bollette e sfruttare le energie green sono:

  • L’energia solare diretta, con impianti solari termici per riscaldare l’acqua sanitaria, oppure con pannelli solari fotovoltaici che producono energia elettrica e permettono di far funzionare gli elettrodomestici senza prelevare corrente dalla rete;
  • L’energia solare indiretta, con impianti con pompe di calore che trasferiscono il calore ai fluidi vettori.

Insieme alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, gli impianti fotovoltaici tagliano anche le spese del gas. E il risparmio cresce ulteriormente se si decide di installare un impianto con una batteria di accumulo: il sistema consente di conservare l’energia assorbita dai pannelli solari, utilizzandola poi nelle ore notturne, cioè quando l’impianto non produce.

Se la possibilità di raggiungere l’autonomia energetica, la salvaguardia dell’ambiente e la riduzione delle spese non fossero già 3 motivi estremamente validi per passare all’energia solare, si aggiungono ulteriori incentivi. Si tratta di agevolazioni fiscali previste dallo Stato: non hai più scuse per rimandare. Contatta il nostro team di esperti per una valutazione e un preventivo su misura.

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