Quanto denaro speso in bollette di luce e gas si risparmierà grazie al Superbonus? A quanto ammonta il valore dei lavori avviati dall’inizio dell’anno, momento in cui effettivamente possiamo parlare di bonus operativo? Quanto tempo abbiamo ancora per la riqualificazione energetica degli edifici a costo zero?

E’ tempo di citare qualche statistica per quel che riguarda la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare italiano. Dopo l’uscita dei decreti attuativi e le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2021, le verifiche di fattibilità proseguono e i cantieri avviati iniziano ad essere davvero tanti.

Cantieri Superbonus: I dati di ENEA

Secondo i dati pubblicati da ENEA, le ultime settimane sono state contrassegnate da attività in fermento sia per condomini, sia per edifici funzionalmente indipendenti. Da inizio anno, fase in cui si poteva notare soltanto una timida partenza con 1636 cantieri avviati, oggi si contano circa 7.000 interventi in esecuzione, con un valore di lavori agevolati di oltre 730 milioni di euro.

Questi numeri parlano chiaro, le percentuali schizzate a +325% per i nuovi cantieri e +288% per valore dei lavori richiesti, mostrano quanto il MAXI provvedimento fiscale per la ripresa dell’edilizia italiana stia facilitando la transizione energetica.

Il dato che ci piace sottolineare, è il risparmio energetico stimato che il Superbonus permetterà di conseguire. Se anche prendessimo soltanto come riferimento i dati attuali, sarebbe pari a 137.904 MWh/anno, ma visto che ne avremo almeno fino al 30 Giugno 2022, presto questi numeri saranno solo un ricordo. Nuovi traguardi saranno presto raggiunti in termini di immobili riqualificati, di valore dei lavori, di risparmio energetico assicurato nel tempo, e di emissioni Co2 evitate, l’obiettivo principale che ha portato all’introduzione del Superbonus.

Estensione Superbonus: possibile con il Recovery Found

Ad oggi, è del tutto naturale riflettere sul poco tempo rimasto per usufruire della super detrazione fiscale, se confermate le scadenze attuali. Per questo, ci si interroga su quanto tempo ancora sarà possibile prenotare ed eseguire interventi di efficientamento energetico agevolati dalla formula “tutto gratis”.

Una cosa è certa, la cassa del Recovery Found è fondamentale per la continuità del beneficio fiscale.

Cosa chiederà pertanto, il Governo Draghi in Commissione Europea per il Superbonus 110%? Tra le notizie lette e ascoltate in questi giorni sul contenuto del Recovery Plan pubblicato (PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), c’è la proroga del Superbonus, che vedrebbe estesa la misura fiscale fino al 31 Dicembre 2023.

APPROFONDIMENTI: Cos’è il Recovery Plan?

Un fondo eccezionale per finanziare la ripresa economica europea dopo la crisi sanitaria generata dalla pandemia COVID, tramite i Recovery bond. I fondi europei, che ammontano complessivamente a 750 miliardi di euro, a serviranno a sostenere progetti di riqualificazione energetica in ambito sostenibile, previsti dai piani nazionali.

All’Italia spettano 204,5 miliardi di euro per progetti e investimenti, che vedono protagonista l’innovazione. Processi come Digitalizzazione e Rivoluzione Green primi in ordine di importanza, per cui spazio a transizione verde, agricoltura ed economia circolare e idrogeno.

L’obiettivo atteso è “triplicare l’effetto positivo, in termini di risparmio energetico annuo generato dagli interventi di riqualificazione energetica, stimolato dal normale Ecobonus, passando a interventi di riconversione profonda”.

Superbonus, detrazioni fiscali e previsioni future

Se sarà resa operativa la proroga del 110%, si potrà riqualificare ogni anno l’1% degli edifici residenziali, ovvero 3 milioni di metri quadri all’anno. Gli edifici residenziali in Italia sono oltre 12 milioni, ed incidono sui consumi energetici del paese per il 45% (statistiche ENEA). e del 17,5% delle emissioni dirette di CO2 (Mise).

Sarà prorogata la maxi agevolazione? Il fotovoltaico rientrerà tra gli interventi trainanti? L’estensione potrebbe includere le strutture ricettive o edifici ad uso commerciale? L’attenzione è alta su tutte le tematiche che girano intorno al 110%.

La strada è lunga, ma i benefici del Superbonus si sommano ai vantaggi altrettanto interessanti offerti dalla formula sconto in fattura nelle detrazioni classiche. Sono infatti in aumento, influenzate dal trend positivo del Superbonus, le richieste di interventi finalizzati al risparmio energetico in Ecobonus al 50% e al 65%, segno che ci troviamo di fronte a un paese più maturo, pronto a combattere la povertà energetica e desideroso di lasciarsi andare alla transizione ecologica. Le famiglie italiane non rinunciano al sogno dell’indipendenza energetica se non possono accedere al 110%, e coprono volentieri la metà del costo dell’intervento. Risultato visibile è una grande comunità energetica tricolore in espansione. Avanti così, Italia.

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