Incentivi fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici

Oggi ci sono parecchi bonus e detrazioni fiscali per chi decide di ristrutturare casa e procedere con la riqualificazione energetica di un immobile. Attualmente, gli incentivi fiscali principali disponibili sono:

• Superbonus 110% (per interventi Ecobonus e Sismabonus)
• Ecobonus
• Sismabonus
• Bonus per ristrutturazione edilizia;
• Bonus facciate;

Superbonus 110%

Si ha diritto alle detrazioni del 110% solamente quando si effettuano interventi di isolamento termico, di sostituzione di impianti centralizzati o autonomi con caldaie a condensazione o a pompa di calore, sia nei condomini che negli edifici uni e plurifamiliari (Ecobonus), oppure antisismici (Sismabonus). Sono, infatti, questi i 3 interventi cosiddetti trainanti: nel caso dei primi due, requisito imprescindibile per poter usufruire del bonus è il miglioramento della prestazione energetica di un minimo di 2 classi. A questo scopo, è fondamentale affidarsi a un tecnico professionista che esegua una valutazione prima e dopo i lavori, e che la certificazione energetica attestante il doppio salto di classe energetica sia poi presentata all’ENEA.
Con la Legge di Bilancio 2021 gli sgravi fiscali del Superbonus sono stati estesi fino al 30 giugno 2022 (e, nel caso in cui entro questa data il 60% dei lavori sia già stato terminato, la proroga si allunga fino al 31 dicembre 2022).

Superbonus legge di bilancio 2021 riqualificazione degli edifici.

Con La Legge di Bilancio 2021 si perfeziona la normativa sulla riqualificazione energetica degli edifici.

Ecobonus

Possono godere delle detrazioni fiscali dell’Ecobonus i titolari di immobili, i condòmini, gli inquilini, gli enti pubblici e privati che eseguono interventi di riqualificazione energetica, e almeno 90 giorni prima della fine dei lavori inviano una trasmissione telematica al portale ENEA.
La detrazione fiscale dell’Ecobonus ha un valore di 50 o 65%, in base alla tipologia degli interventi: mentre, per esempio, è del 50% per serramenti, infissi e caldaie, raggiunge il 65% per alcuni generatori di calori ad alta efficienza come caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A, o caldaie ibride, contestualmente all’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

Sismabonus

Gli edifici che beneficiano di questa agevolazione devono trovarsi nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (come indicato dal supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003). La detrazione spettante è del 50% e prevede la copertura di spese di miglioramento della sicurezza antisismica degli edifici. L’ammontare complessivo ammissibile è di 96.000 euro per u.i.

Bonus ristrutturazione edilizia

Le detrazioni fiscali in questo caso coprono gli interventi di ristrutturazione. Il limite di spesa previsto per il bonus ristrutturazione edilizia impone il tetto di € 96000 per unità immobiliare in condominio o singolo edificio. L’aliquota standard prevede il recupero del 50% sotto forma di rimborso IRPEF ed è suddiviso in quote annuali spalmate su 10 anni.

Questa agevolazione fiscale spetta per i seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, anche su rimesse e posti auto;
  • interventi di eliminazione barriere architettoniche
  • interventi sulla sicurezza: cancelli, porte blindate, sistemi di vigilanza, casseforti;
  • interventi per contenere l’inquinamento acustico;
  • interventi per conseguire il risparmio energetico: pannelli solari batterie di accumulo fotovoltaico;
  • bonifica amianto;
  • porte interne, generalmente se l’immobile oggetto della detrazione è un condominio;
  • spese professionali e di progettazione connesse agli interventi sopra elencati e iva.

Bonus facciate

Gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali, possono beneficiare di una detrazione d’imposta del 90%.
Sono detraibili solo gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

Particolare importante, il bonus non si applica ad interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non sono visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

I beneficiari sono tutti i contribuenti, residenti in Italia e non, soggetti Irpef e soggetti passivi Ires, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. Le spese sostenute devono essere documentate nel 2020 e nel 2021 ed effettuate tramite bonifico bancario o postale. Anche in questo caso, come per la ristrutturazione edilizia, il periodi di recupero è di 10 anni in quote di pari importo. Non ci sono limiti massimi di spesa, né di detrazione.

Cessione del credito e sconto in fattura

In fase di lavori per la riqualificazione energetica, è possibile godere delle detrazioni fiscali anche con la cessione del credito o con lo sconto in fattura (e non solo con il recupero in dichiarazione dei redditi). Invece che utilizzare in maniera diretta il credito di imposta, dunque, si può scegliere di ricevere uno sconto in fattura immediato da parte del fornitore oppure di cedere il credito a terzi intermediari finanziari che anticipano le spese.

Per maggiori informazioni sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, puoi fare riferimento al testo della Legge di Bilancio 2021, oppure consultare la nostra pagina dedicata agli incentivi fiscali per privati mentre se stai cercando esperti di energie rinnovabili, pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo… Ci hai trovati.

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