Fotovoltaico e autorizzazioni: in centro storico, cosa serve?

In alcuni casi, il fotovoltaico è soggetto ad autorizzazioni e i pannelli rossi si rendono necessari per poter sfruttare l’energia del sole senza incorrere a problematiche.

In questo articolo andremo a spiegare in che contesto i pannelli rossi sono stati progettati e in che contesti si applicano nello specifico. Partiamo dall’inizio.

Fotovoltaico e autorizzazioni: in centro storico, cosa serve?

Il fotovoltaico, in centro storico, deve rispettare determinate regole, soprattutto per quanto riguarda l’estetica del luogo.

Infatti, uno dei compiti del Ministero dei Beni Culturali è quello di mantenere per lo più intatto il patrimonio culturale italiano che, in questi casi, comprende anche il centro storico di città e paesi.

In questo contesto, i moduli solari fotovoltaici standard, di colore nero o blu scuro, potrebbero intaccare l’estetica di case e edifici e, quindi, contribuire al peggioramento del valore del patrimonio artistico e architettonico.

Ma il bisogno di indipendenza energetica, fondamentale per la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, deve interessare anche le zone soggette a vincoli paesaggistici.

In alcuni casi, può essere richiesto di installare i moduli fotovoltaici o su falde che non affacciano sulla strada o incassati nel tetto, tramite apposite vasche per non far passare infiltrazioni di nessun tipo.

Per ovviare a queste limitazioni sono stati progettati i pannelli fotovoltaici colorati, in particolar modo rossi, così da potersi confondere con la pigmentazione del tetto.

Tecnologia nel rispetto del patrimonio architettonico e culturale

Questa nuova tecnologia permette, quindi, di poter usufruire del fotovoltaico rispettando il patrimonio culturale e architettonico degli edifici in centro storico o in borghi particolari.

I pannelli rossi non differiscono troppo da quelli standard come composizione. Si differenziamo però nella potenza.

Un modulo rosso presenta all’incirca 250-300 Watt di potenza, mentre un pannello fotovoltaico SunPower, ad esempio, si attesta intorno ai 400 Watt. Per cui è necessario installare più pannelli fotovoltaici rossi per ottenere la stessa potenza di un impianto fotovoltaico extra performante.

A volte, però, i pannelli rossi non bastano a ovviare problematiche di estetica e, per questo, sono state progettate anche le tegole fotovoltaiche.

Si tratta di particolari soluzioni per cui piccole celle fotovoltaiche vengono inserite nella tegola, in tutte le sue declinazioni fra cui:

  • Marsigliesi
  • Portoghesi
  • Coppi
  • Trasparenti
  • Scandole

Le tegole fotovoltaiche presentano prezzi elevati rispetto alla media del fotovoltaico e presentano una potenza nominale minore, per cui sia queste che i pannelli rossi andrebbero installate solo in queste particolari condizioni.

Fotovoltaico e autorizzazioni: quando serve la paesaggistica

Per il fotovoltaico, le autorizzazioni sono fondamentali, soprattutto se l’immobile non è in edilizia libera.

In quel caso, è necessario richiedere la paesaggistica al proprio Comune e, se la casa o l’edificio è di un particolare interesse architettonico e culturale, anche alla Soprintendenza.

Queste modalità sono inserite all’interno dell’ART. 146 con il Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004.

Infatti, la paesaggistica si richiede quando l’area in cui si intende installare il fotovoltaico è in tutela paesaggistica, e serve per tutelare in maniera efficace ed ecosostenibile le aree protette.

A tutela paesaggistica significa che gli immobili e le aree interessate sono di notevole interesse pubblico.

Quando si fa domanda al Comune e, in caso, alla Regione di appartenenza è necessario presentare i seguenti documenti, insieme al modulo di autorizzazione paesaggistica:

  • A-R01: Relazione Paesaggistica
  • A-R02: Relazione Fotografica
  • A-R03: Relazione Tecnico-Urbanistica
  • Elaborato grafico TAV 1: Stato di fatto e inquadramento
  • Elaborato Grafico TAV 2: Stato di progetto
  • 2 Marche da bollo da 16 euro

Tutto il progetto, una volta visionato dalle autorità amministrative competenti, verrà poi in caso approvato e si potrà procedere con i lavori di messa in posa dell’impianto.

Permessi e prescrizioni per installare il fotovoltaico

Anche in normali condizioni, quindi in edilizia libera, il fotovoltaico è soggetto ad alcuni permessi che sono racchiusi dentro a quello che viene detto Modello Unico.

Il Modello Unico è stato istituito nel 2015 e permette al cliente di interfacciarsi a un unico interlocutore, il Gestore di Rete, che provvederà a sbrigare tutte le pratiche che riguardano GSE, Terna e autorizzazioni comunali.

Questo è l’unico modello da compilare per chi intende installare un impianto fotovoltaico in edilizia libera, mentre chi si trova ad avere vincoli paesaggistici dovrà richiedere l’autorizzazione specifica detta in precedenza.

Per saperne di più su come è fatto un pannello fotovoltaico, clicca qui.

Per saperne di più sull’incentivo della detrazione, clicca qui.

Per scoprire se la tua casa o il tuo edificio è soggetto a vincoli paesaggistici o si trova in edilizia libera, richiedi una consulenza gratuita e, se deciderai di installare un impianto fotovoltaico con noi, Valore Solare si occuperà di tutta la parte burocratica e amministrativa.

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