Che cos’è il GSE? Il GSE è il Gestore dei Servizi Energetici: si tratta di una società completamente sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che promuove lo sviluppo sostenibile. Il GSE, infatti, eroga incentivi economici per sostenere e favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili, soprattutto quella fotovoltaica e solare, in Italia.

Il conto termico del GSE

Per favorire interventi per incrementare l’efficienza energetica e per promuovere la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, il GSE ha pensato a un meccanismo di incentivazione: il conto termico, introdotto con il D.M. 28/12/2012.

Il conto termico ha come obiettivo la riqualificazione del patrimonio edilizio italiano, tramite:

  • La trasformazione dell’assetto edificio-impianto;
  • La riduzione del fabbisogno di energia termica;
  • L’utilizzo di strumenti più performanti per la produzione di energia;
  • L’impiego di fonti rinnovabili per produrre energia termica.

Il GSE, soggetto responsabile della gestione del conto termico, assegna ed eroga i contributi (la dotazione annuale è di € 900.000.000).

Rimborso conto termico GSE: come funziona

Il bonus del conto termico può essere richiesto al GSE sia da privati sia dalla Pubblica Amministrazione: per avere accesso agli incentivi bisogna:

  1. Registrarsi sul portale del GSE, accedendo all’Area Clienti;
  2. Presentare la richiesta di incentivo dopoché gli interventi sono stati ultimati (entro, però, 60 giorni dal termine dei lavori), tramite l’area dedicata al conto termico;
  3. Inviare sul sito web Portale Termico tutta la documentazione relativa alla regolarità dell’intervento.

In base alle spese sostenute, il conto termico prevede agevolazioni comprese fra il 40% e il 65%, e gli interventi si dividono in due categorie:

  1. Miglioramento dell’efficienza energetica di edifici già esistenti;
  2. Sostituzione degli esistenti impianti climatizzatori invernali con nuovi che abbiano sistemi ad alta efficienza o che siano alimentati da fonti rinnovabili.

Solo la Pubblica Amministrazione può accedere ai contributi per entrambe le categorie, mentre i privati possono usufruire del meccanismo incentivante solo per interventi che rientrano nella seconda categoria. I beneficiari ricevono il rimborso in 1, 2 o 5 rate annuali a seconda della tipologia e delle dimensioni dell’intervento eseguito. Mentre i privati hanno la possibilità di richiedere un unico pagamento solo per gli importi fino a € 5.000, non c’è tetto massimo per la Pubblica Amministrazione.

Rimborsi GSE: le quote incentivate

Le pompe di calore rappresentano una soluzione ad elevata efficienza energetica, ormai versatile per tutti gli ambienti.

Fino al 65%–       Demolizione e ricostruzione di edifici near zero energy building;

–       Sostituzione di impianti tradizionali con nuovi a pompe di calore, caldaie a biomasse, impianti solari termici, sistemi ibridi.

Fino al 50%–       Interventi di isolamento termico.
Fino al 40%–       Isolamento di pareti e coperture;

–       Adozione di tecnologie di building automation;

–       Sostituzione delle caldaie tradizionali con quelle a condensazione;

–       Sostituzione di corpi illuminanti con strumenti più efficienti;

–       Installazione di schermature solari.

 

È possibile cumulare il conto termico con altri incentivi non statali.

Ora che hai più informazioni su come funziona il rimborso con il conto termico GSE, scopri le soluzioni per migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

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