Dal 1° giugno obbligo del 20% da fonti rinnovabili per edifici nuovi e ristrutturazioni

 

Dal 1° giugno secondo quanto stabilito dal Dlgs n. 28/2011 in materia di efficienza energetica (in particolare articolo 11 e dall'allegato 3) è in vigore l'obbligo di integrare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in tutti gli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.

Obiettivo del decreto, che recepisce le norme comunitarie in materia di efficienza energetica degli edifici, è di arrivare gradualmente al 50% di energia coperta da fonti rinnovabili entro il 2017.

Attualmente e fino al 31/12/2013, l'obbligo per gli impianti di produzione di energia termica prevede di coprire il 20% dei consumi energetici per acqua calda, elettricità, riscaldamento e raffrescamento con le fonti rinnovabili, percentuale che salirà poi ad un 35% all'inizio del 2014.

Oltre agli edifici nuovi, sono sottoposti all'obbligo di consumi termici rinnovabili anche gli edifici esistenti aventi superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati soggetti a ristrutturazione integrale, nonché gli edifici esistenti soggetti a demolizione e ricostruzione.

Per quel che riguarda l'elettricità invece è obbligatorio installare una potenza da rinnovabili che varia in base alla superficie dell'edificio moltiplicata per un coefficiente che aumenta in tre scaglioni da qui al 2017: 1 kW ogni 80 mq se la richiesta del titolo edilizio è presentata entro il 31 dicembre 2013, 1 kW ogni 65 mq fino a fine 2016, 1 kW ogni 50 mq dal 2017.

Nei centri storici le suddette percentuali sono ridotte del 50%. Le Regioni hanno la possibilità di incrementare i valori stabiliti dal decreto. L'inosservanza degli obblighi, comporterà il diniego del rilascio del titolo edilizio. 

 

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